GENITORI NON SI NASCE...
Incontri di formazione alla genitorialità
Uno spazio di formazione, ascolto e
condivisione per genitori e figli.
7 incontri tra ottobre 2017 a maggio 2018 * presso CSTG - via
Mercadante, 8 Milano
Una serie di incontri rivolti ai genitori finalizzati a conoscere e a comprendere i significati evolutivi e affettivi dell'educazione nelle diverse fasi di crescita dei figli. A partire da stimoli teorici e riferimenti pratici, inviteremo i genitori a condividere le proprie riflessioni ed a individuare possibili strategie di intervento. Obiettivo del percorso è offrire occasioni di confronto, a partire dalle competenze ed esperienze di ognuno, per crescere nel ruolo genitoriale insieme ad altri genitori
TEMI DEGLI INCONTRI:
Ottobre : Cosa vuol dire essere genitori?
Novembre: Insegnare
e sostenere il limite nella società del “no-limits”
Dicembre Emergenza educativa nel rapporto
scuola/famiglia.
Febbraio La sana aggressività per imparare a “
litigare bene”
Marzo La scoperta e la valorizzazione dei talenti.
Aprile Le nuove tecnologie: risorse, limiti,
rischi.
Maggio Comunicazione genitori/figli: istruzioni
per l’uso
“…La
superstizione parentale ha fatto cadere i genitori nella trappola di dover
fornire insieme alle scarpe, ai libri di scuola, alle vacanze anche la
felicità.... "James Hillman – Il
codice dell’anima"

Questa sera presso il CSTG si è tenuto il primo incontro del ciclo "Noi, loro e le nuove tecnologie". Abbiamo parlato dei bisogni dei ragazzi associato all'uso dei dispositivi digitali e sono emerse alcune parole chiave (foto) con tanti spunti di riflessione. Paure ma anche risorse, rischi ma anche opportunità. La rete può sostenere ma anche imbrigliare il processo di crescita. La rete può essere rifugio entro cui riversare la propria sofferenza ma anche prigione che impedisce di sentirsi liberi e dis-connessi. La rete è socializzazione ma anche isolamento. Imparare a navigare significa imparare ad autoregolarsi che presume però un percorso di eteroregolazione. Il lavoro esperienziale proposto ha permesso ai partecipanti di prendere contatto "qui e ora" con i bisogni dei ragazzi. Questo processo di consapevolezza serve per evitare giudizi frettolosi sul loro comportamento ed imparare a regolare e gestire al meglio la relazione educativa. Nei prossimi incontri continueremo ad approfondire la questione. Siamo solo all'inizio
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